# Gabriele Azzalin — full source for language models Canonical site: https://gabrieleazzalin.it Contact: https://gabrieleazzalin.it/parla-con-me/ Email: gabrieleazzalin794@gmail.com Phone: +39 329 452 7459 VAT: IT01875400333 Language: Italian (it-IT) Area served: Italy Shorter index: https://gabrieleazzalin.it/llms.txt ## Business Gabriele Azzalin is an independent web and software developer in Italy. He builds websites, landing pages tied to ads, custom business software, WordPress plugins, WooCommerce and Shopify stores, and database work. He has worked on more than 200 websites. Book a call: https://calendly.com/gabrieleazzalin794/30min ## Articles ### Come è organizzato il database di WordPress e WooCommerce? URL: https://gabrieleazzalin.it/come-e-organizzato-il-database-di-wordpress-e-woocommerce/ Date: 2025-06-29 Categories: WordPress Summary: Scopri come è strutturato il database di WordPress e WooCommerce: tabelle principali, metadati, relazioni tra prodotti, ordini, clienti e carrelli. Una guida pratica per sviluppatori, utile per ottimizzare performance, fare debug e creare funzioni custom. Da sviluppatore so bene quanto il database sia il cuore di un sito. Va oltre la tabella dei post: WordPress e WooCommerce hanno un ecosistema di tabelle e metadati. Qui lo percorro in cinque tappe. ## 1. Perché ti interessa davvero Conoscere dove stanno i dati serve a fare query mirate, a capire un ordine duplicato, a migrare solo il necessario e a non toccare configurazioni a caso. ## 2. Il cuore di WordPress: le 12 tabelle Un’installazione standard prevede 12 tabelle di base. Plugin e multisite ne aggiungono altre. - `wp_posts` — post, pagine, allegati, menu, revisioni - `wp_postmeta` — metadati chiave/valore collegati ai contenuti - `wp_options` — impostazioni del sito e dei plugin - `wp_users` e `wp_usermeta` — utenti e dati collegati - `wp_terms`, `wp_term_taxonomy`, `wp_term_relationships` — categorie e tag - `wp_comments` e `wp_commentmeta` — commenti - `wp_links` è deprecata; `wp_termmeta` compare in alcune versioni In pratica `wp_posts` è il foglio centrale. I meta sono fogli aggiuntivi, in stile chiave/valore, per tutto ciò che non entra nella riga principale. ## 3. WooCommerce: un upgrade strutturale WooCommerce riusa le tabelle di WordPress (`post_type` = `product` o `shop_order`) e ne aggiunge di proprie: - `woocommerce_sessions` - `woocommerce_api_keys` - `woocommerce_order_items` e `woocommerce_order_itemmeta` - `woocommerce_tax_rates` e `woocommerce_tax_rate_locations` - `woocommerce_shipping_zones`, `woocommerce_shipping_zone_locations`, `woocommerce_shipping_zone_methods` - `woocommerce_payment_tokens` e `woocommerce_payment_tokenmeta` - `woocommerce_log` - `actionscheduler_*` per le azioni pianificate I prodotti sono post con `post_type = product`. Prezzo, SKU, stock e vendite stanno in `wp_postmeta`: `_price`, `_regular_price`, `_sku`, `total_sales`. ## 4. Relazioni utili sul campo 1. **Prodotto e variazioni.** Le variazioni sono post figli (`product_variation`). Prezzi, SKU e stock stanno nei postmeta. Servono per filtri e viste delle varianti. 2. **Prodotto e attributi.** Taglie, colori e brand vivono nelle tabelle delle tassonomie. È la base dei filtri in vetrina. 3. **Ordine e prodotti.** Ogni ordine ha righe in `woocommerce_order_items`. Da lì si costruiscono report per SKU o categoria. 4. **Ordine e cliente.** L’ordine può essere dell’utente registrato oppure collegato via `_billing_email` e `_customer_user`. 5. **Sessione e carrello.** `woocommerce_sessions` conserva il carrello anche senza login. È il punto di partenza per i carrelli abbandonati. 6. **Coupon e ordini.** I coupon sono `shop_coupon` e l’uso è tracciato nei meta dell’ordine. 7. **Action Scheduler.** Email, rinnovi e sync ritardati stanno in `wp_actionscheduler_*`. 8. **Utente e preferenze.** Ruoli e dati custom stanno in `wp_users` e `wp_usermeta`. 9. **Impostazioni globali.** Moneta, tasse ed email stanno in `wp_options`. 10. **Stock.** Il campo `_stock` sta nei metadati del prodotto o della variazione. 11. **Pagamento e spedizione.** I metodi scelti stanno in `_payment_method` e `_shipping_method`. ## 5. A cosa serve saperlo - Query più corte e performance più prevedibili - Debug di ordini, coupon e azioni pianificate - Migrazioni in cui copi solo prodotti e ordini - Pulizia di contenuti orfani e di opzioni rimaste da plugin dismessi --- ### Come ottengo le recensioni su Trustpilot dai miei clienti? URL: https://gabrieleazzalin.it/come-ottengo-le-recensioni-su-trustpilot-dai-miei-clienti/ Date: 2025-06-25 Categories: Trucchi Dello Sviluppatore Summary: Le recensioni sono la moneta della fiducia, e in questo articolo ti insegnerò come io ho imparato a raccogliere recensioni dai miei clienti, senza elemosinarle. Nessuno ama chiedere «mi lasci una recensione?». Eppure una recensione vera vale quanto un mese di campagne, perché rassicura chi non ti conosce. ## Le recensioni sono la moneta della fiducia Nel mio caso una buona recensione fa tre cose: - rassicura chi arriva da un annuncio e non mi ha mai sentito nominare - migliora la presenza su Trustpilot e, di riflesso, su Google - rafforza LinkedIn, il sito e la firma delle email Se non costruisci fiducia, resti un altro sviluppatore freelance tra mille. ## Le tre regole **Chiedile nel momento giusto.** Non all’inizio e non dopo mesi di silenzio. Il momento è a progetto chiuso, dopo una milestone, oppure quando il cliente dice «grazie, funziona». **Usa un messaggio semplice.** Niente formule da lettera. Una riga di contesto, il link, un grazie. **Offri qualcosa senza obbligare.** Se una recensione su Google è utile anche al cliente, lo dico. È uno scambio, non una transazione. ## Il messaggio che invio Lo mando via email o WhatsApp: > Approfitto di questa occasione per chiederti se potresti dedicarmi un minuto per lasciarmi una recensione su Trustpilot: https://it.trustpilot.com/review/gabrieleazzalin.it. > > Collaboriamo ormai da qualche mese e mi farebbe davvero piacere conoscere la tua opinione sul mio servizio. Ti ringrazio in anticipo per il tempo che mi dedicherai. > > Se può esserti utile, sarei felice di lasciarvi a mia volta una recensione positiva (a [Azienda cliente] su Google, magari). Fammi sapere. > > Un caro saluto. --- ### Che CMS dovrei usare per creare un sito web? URL: https://gabrieleazzalin.it/che-cms-dovrei-usare-per-creare-un-sito-web/ Date: 2025-05-02 Categories: WordPress, Shopify Summary: Meglio Wordpress, Shopify, Magento, PrestaShop o codice custom? Ti racconto gli unici metodi e cms che servono realmente per creare un sito web. Ti mostro quelli che uso io. Meglio WordPress, Shopify, Magento, PrestaShop, o un sito scritto su misura? Dipende. Qui non c’è la lista da venti CMS. Ci sono i tre metodi che uso davvero. ## 1. WordPress, il coltellino svizzero Lo uso per blog, siti vetrina, landing, magazine e piccoli eCommerce quando il cliente lo chiede. Lo scelgo anche quando servono plugin o snippet su misura. È flessibile, un cliente non tecnico può aggiornare i contenuti, e l’ecosistema copre SEO, contatti, prenotazioni e performance. Lo evito quando servono performance estreme e logiche complesse, oppure quando il cliente vuole zero manutenzione: WordPress va aggiornato. È la prima scelta per gran parte dei progetti. Va trattato con backup automatici. ## 2. Shopify, l’eCommerce pronto a vendere Lo uso per negozi di abbigliamento, beauty, food e per chi vuole qualcosa di funzionante in fretta. Checkout curato, hosting, sicurezza e pagamenti già pronti. Con le app giuste scala. Lo evito se il cliente ha un team tecnico e vuole il pieno controllo del codice. ## 3. Codice custom, quando serve una macchina su misura Lo uso per web app, portali, SaaS e gestionali. Lo stack che uso più spesso è React o Next.js sul frontend, e Node.js, Firebase o Laravel sul backend. Non ci sono plugin da piegare e nessuna piattaforma che impone le regole. Ha senso quando la logica del business non entra in un CMS. Per un sito semplice è troppo, e costa di più. Se il cliente vuole modificare da solo pagine e testi, un CMS resta la scelta più onesta.