Che CMS dovrei usare per creare un sito web?
2 mag 2025 · 3 min di lettura

Meglio WordPress, Shopify, Magento, PrestaShop, o un sito scritto su misura? Dipende. Qui non c’è la lista da venti CMS. Ci sono i tre metodi che uso davvero.
1. WordPress, il coltellino svizzero
Lo uso per blog, siti vetrina, landing, magazine e piccoli eCommerce quando il cliente lo chiede. Lo scelgo anche quando servono plugin o snippet su misura.
È flessibile, un cliente non tecnico può aggiornare i contenuti, e l’ecosistema copre SEO, contatti, prenotazioni e performance.
Lo evito quando servono performance estreme e logiche complesse, oppure quando il cliente vuole zero manutenzione: WordPress va aggiornato.
È la prima scelta per gran parte dei progetti. Va trattato con backup automatici.
2. Shopify, l’eCommerce pronto a vendere
Lo uso per negozi di abbigliamento, beauty, food e per chi vuole qualcosa di funzionante in fretta.
Checkout curato, hosting, sicurezza e pagamenti già pronti. Con le app giuste scala. Lo evito se il cliente ha un team tecnico e vuole il pieno controllo del codice.
3. Codice custom, quando serve una macchina su misura
Lo uso per web app, portali, SaaS e gestionali. Lo stack che uso più spesso è React o Next.js sul frontend, e Node.js, Firebase o Laravel sul backend.
Non ci sono plugin da piegare e nessuna piattaforma che impone le regole. Ha senso quando la logica del business non entra in un CMS. Per un sito semplice è troppo, e costa di più. Se il cliente vuole modificare da solo pagine e testi, un CMS resta la scelta più onesta.